Cristina Chaibotto Oxygen@ evo dala je inertviju kaze da je presretna zbog titule i da sad moramo vjerovati da cemo pokoriti evropu
E’ entrata in radio questa mattina vestendo i colori che più ama: quelli della Juve che ieri sera le hanno dato la gioia che si aspettava: il 28mo (per lei il trentesimo) scudetto. Cristina Chiabotto ha il sorriso stampato sul volto da ore. Ha festeggiato a casa ieri sera e poi stamattina era un raggio di sole quando si è messa al microfono per la sua diretta a Radio Kiss Kiss.
Nota per il lettore: lei si definisce una “romantica rock” e le piace essere sorpresa. E in effetti, all’inizio della stagione, pochi juventini si sarebbero aspettati questo titolo. Soprattutto per come è arrivato, così sofferto.
Forse è il più bello degli ultimi anni per come è stato ottenuto…
Certo, questo è il più bello. E’ stato incerto fino alla fine. E’ il più emozionante. Merito della squadra, soprattutto dei giocatori simbolo come Buffon e Del Piero
Come hai vissuto ieri la partita?
Bene, però ero emozionata. Ho ascoltato il primo tempo in viaggio, poi il secondo l’ho visto a casa a Roma e lì ho festeggiato. Troppo bello vedere i tifosi che esultavano dopo tanti anni.
Quale sarà ora il futuro della squadra? Come si immagina i bianconeri il prossimo anno di questi tempi?
Che sta lottando per vincere la Champions, perché questa squadra può spaccare il mondo. Questo scudetto è solo l’inizio. Non temiamo rivali neppure in ambito internazionale.
Addirittura? Non pensa che sia una visione troppo ottimistica?
La Juve è tornata a volare, ora noi tifosi dobbiamo essere ottimisti, pensare al meglio e soprattutto goderci questo momento. I ragazzi però non si devono fermare perché tra poco c’è la sfida di Coppa Italia. Molti napoletani ci hanno telefonato in radio per chiederci di lasciargli almeno l’ultimo trofeo disponibile ma io ho risposto: “Non se ne parla proprio. Voglio anche questo”.
E Alex Del Piero? Lo vorrebbe ancora?
Non entro nel merito dei suoi rapporti con la società. Per tutti noi sarà sempre il nostro capitano perché è il giocatore che meglio ha rappresentato e rappresenterà lo stile Juve. Poi, secondo me alla fine un giorno, tornerà come dirigente. Certo, non posso pensare che vestirà una maglia diversa da quella bianconera ma, se sarà così, è la sua volontà. Può darsi pure che alla fine, quando nessuno più se lo aspetta, la società si accorderà con lui per un altro anno. Sarebbe fantastico, ma forse è solo fantasia. D’altronde mi considero una romantica rock e mi piace essere sorpresa. Nella vita e nel calcio.
